Terra cruda aTrento
19 luglio 2011
L’Università di Trento e Fondazione Kessler con il Museo delle Scienze propongono due laboratori per i piccoli finanziati dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca.
Un laboratorio sul rapporto tra natura ed energia con la realizzazione di una casa in terra e bambù, corredata di tecnologie solari, solare termico e fotovoltaico. 
L’esperienza che ha preso il via l’ 11 Luglio 2011 negli spazi esterni della Fondazione Bruno Kessler di Povo e che coinvolge un gruppo di 15 bambini tra gli i otto e gli undici anni è il primo frutto dell’accordo di collaborazione scientifica sottoscritto nelle scorse settimane dall’Università di Trento, dalla Fondazione Bruno Kessler e dal Museo delle Scienze per realizzare il progetto “Acqua, Terra, Luce, Movimento – Dall’esplorazione dei piccoli alle tecnologie dell’energia amica e della robotica”.
Per la realizzazione del laboratorio, la formazione degli operatori e l’organizzazione del cantiere sono stati chamati gli architetti di Future Tradizioni Alessandro Ranavolo e Mina Bardiani. Il laboratorio inaugura una serie di attività di sensibilizzazione e diffusione della cultura scientifica previste per i bambini e i loro genitori e che hanno ottenuto un finanziamento (8 mila euro) da parte del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
A fine estate è previsto un secondo laboratorio, per bambini e genitori sul tema “Acqua e vita”, che prevede momenti di esplorazione diretta da parte dei piccoli, ma anche di osservazione guidata dagli esperti dei fenomeni di trasformazione chimica e fisica prodotti dal contatto con la luce del sole.
In calendario ci sono, inoltre, numerose proposte di informazione e di formazione scientifica per chi lavora nel mondo della prima infanzia e della scuola. Il progetto, che vede l’Università di Trento nel ruolo di coordinatore, è diretto da Renato Mazzolini, docente di Storia della Scienza.




